Mare Climaticum Nostrum: Prima conferenza mediterranea sugli effetti del clima e azioni di mitigazione e adattamento

“Il Mediterraneo come hot spot dei cambiamenti climatici non ha “una sponda nord e una sponda sud”. Tutti i Paesi sono accomunati dalle sfide che la cooperazione allo sviluppo dovrà ancor affrontare” È uno dei messaggi principali che il direttore dell’Agenzia per la Cooperazione ha inteso lanciare nella conferenza di presentazione di “Mare climaticum nostrum”, l’iniziativa sul climate change e le sue conseguenze nel bacino del Mediterraneo co-promossa da Aics, Protezione civile, Fondazione Ewa e dal Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici. I tre […]

Date:

29 Settembre 2022

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“Il Mediterraneo come hot spot dei cambiamenti climatici non ha una sponda nord e una sponda sudTutti i Paesi sono accomunati dalle sfide che la cooperazione allo sviluppo dovrà ancor affrontare”

È uno dei messaggi principali che il direttore dell’Agenzia per la Cooperazione ha inteso lanciare nella conferenza di presentazione di “Mare climaticum nostrum”, l’iniziativa sul climate change e le sue conseguenze nel bacino del Mediterraneo co-promossa da AicsProtezione civileFondazione Ewa e dal Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici. I tre giorni di lavoro si aprono a Firenze il 5 ottobre alla Fortezza da Basso con un parterre di esperti, politici, esponenti di governi e organizzazioni internazionali di tutto il Mediterraneo.

L’evento avrà al centro la presentazione del Rapporto scientifico sugli impatti climatici a breve e a lunga scadenza nell’area Mediterranea. Si tratta di un focus con i più aggiornati studi e ricerche, curato dal Centro euromediterraneo di Lecce, tese ad identificare e prevenire gli effetti prodotti dal cambiamento climatico in atmosfera, sulle acque, al suolo, in agricoltura, nelle aree urbane, sulle infrastrutture, sulla salute umana e negli ecosistemi ambientali. La gamma degli impatti previsti – desertificazione, siccità, dissesto idrogeologico e alluvioni, innalzamento dei livelli del mare e cuneo salino, disponibilità qualità e utilizzi delle acque – richiamano la necessità immediata di infrastrutture di difesa, di sistemi idrici e di accumulo di risorsa, di tecnologie per la previsione e la gestione, opere e interventi di mitigazione ed adattamento.

I temi saranno approfonditi da workshop e convegni nei giorni successivi con attenzione ai campi dell’agricoltura, dell’acqua, dell’energia, della prevenzione dei rischi.

Ultimo aggiornamento: 13/10/2023, 18:37

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